Controlli sul Processo del Credito Handbook

Rupert N. Limentani, Normanna Tresoldi
Presentazione

Il volume nasce con l’obiettivo di approfondire, con un approccio operativo, uno dei processi core della banca, il processo del credito, delineando il quadro del complessivo sistema dei controlli ad esso applicato da parte delle funzioni aziendali preposte. Il testo evidenzia l’importanza dei controlli di linea, da porre in atto al fine di rendere affidabile ed efficace l’intero processo del credito, e analizza i controlli di secondo livello, che verificano la conformità del processo del credito in tutti i suoi sottoprocessi e fasi e il rispetto dei limiti di rischio (controlli di Compliance, di Risk Management), e quelli svolti dalla funzione di terzo livello (Internal Audit). Particolare attenzione viene dedicata ai punti di contatto con la funzione di Antiriciclaggio, in specifiche fasi del processo del credito.
 
Per ogni sottoprocesso viene definita una mappatura esemplificativa dei rischi e dei controlli dal primo al terzo livello, mentre all’interno delle varie fasi vengono esplicitati i "punti di controllo", cioè le indicazioni su dettagliate tipologie di controllo da effettuare da parte delle strutture di linea e delle funzioni aziendali di controllo, per agevolare la banca che intendesse implementare un processo operativo informatico.

Inoltre, specifici "punti di attenzione" all’interno di tutto il processo individuano le problematiche che gli analisti della funzione Crediti, nonché i soggetti coinvolti nei controlli, potrebbero incontrare. Completa la trattazione una Appendice di approfondimento sulla revocatoria fallimentare.

Il volume, concepito come strumento operativo per chi opera nelle funzioni Crediti e di controllo, è arricchito da numerose tabelle che rendono immediatamente fruibile una tematica tanto complessa quanto fondamentale ed è corredato di uno strumento informatico di autodiagnosi progettato in modo flessibile per individuare possibili tipologie di rischio e associarvi i relativi controlli, consentendo così alla banca di mappare i controlli da effettuare sul complessivo processo del credito.


Copyright Bancaria Editrice 2015 – ISBN: 978-88-449-1052-5
Indice

Introduzione
 
1. Il microcredito. Profili di un quasi-mercato

1.1 Il microcredito nel mondo
1.2 Il quadro europeo
1.3 Il microcredito in Italia
1.4 Le pratiche italiane per l’inclusione finanziaria
1.4.1 Le iniziative del mondo bancario
1.4.2 Le banche di credito cooperativo (Bcc)
1.4.3 Banca Popolare Etica
1.4.4 Le mutue auto gestione (Mag)
1.4.5 I consorzi fidi (Confidi)
1.4.6 Le fondazioni e associazioni antiusura
1.4.7 Il non profit e l’inclusione finanziaria
1.5 Il microcredito nel Sud del mondo
1.6 La finanza d’impatto

2. Le regole del microcredito

2.1 L’Unione europea e il microcredito
2.1.1 Il Codice di buona condotta per l’erogazione dei microcrediti
2.2 La definizione di microcredito in Italia
2.3 Il microcredito produttivo
2.3.1 Le finalità
2.3.2 I destinatari
2.3.3 Le caratteristiche dei finanziamenti
2.3.4 I servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio
2.4 Il microcredito sociale
2.4.1 I destinatari
2.4.2 Le caratteristiche dei finanziamenti
2.4.3 I costi
2.4.4 I servizi ausiliari
2.5 Il microcredito agli studenti

3. Chi può fare microcredito

3.1 Il ruolo degli operatori tradizionali
3.2 Gli operatori di microcredito
3.2.1 Onorabilità dei soci
3.2.2 Onorabilità e professionalità di amministratori e direttore
3.3 Gli operatori non profit per il microcredito sociale
3.3.1 Le associazioni aventi personalità giuridica e le fondazioni
3.3.2 Le società di mutuo soccorso
3.3.3 Le aziende pubbliche di servizi alla persona (ex Ipab)
3.3.4 Le cooperative Onlus
3.3.5 Le cooperative sociali
3.4 Gli operatori di finanza mutualistica e solidale
3.5 Gli obblighi informativi verso la clientela
3.6 L’elenco, la vigilanza e l’Organismo per il microcredito
3.6.1 La vigilanza sul microcredito
3.6.2 Un organismo ad hoc

4. I modelli operativi

4.1 Il conto economico di un operatore di microcredito
4.2 Il costo del denaro
4.2.1 I prestiti da banche e altri intermediari finanziari
4.2.2 Il Fei
4.2.3 La Cdp
4.2.4 Le obbligazioni
4.2.5 Uno strumento da rilanciare per il non profit: i titoli di solidarietà
4.2.6 Il prestito da soci
4.3 Il costo del rischio di credito
4.3.1 Valutare i non valutabili: una formula magica per il microcredito?
4.3.2 La soft information
4.3.3 Il rating, la probabilità di default e lo scoring nel microcredito
4.3.4 Le garanzie per il microcredito
4.4 I costi operativi
4.4.1 Il costo dei servizi ausiliari
4.5 Il profitto e la remunerazione del capitale di rischio
4.6 L’interesse del microcredito
4.7 Organizzare l’offerta
4.7.1 L’approccio "filantropico"
4.7.2 L’approccio "business"
4.7.3 L’ibridazione possibile
4.7.4 Le scelte delle banche

Conclusioni
 
Allegato 1 - Schema di domanda per iscrizione all’albo dei 111
 
Allegato 2 - Gli operatori non bancari

1. I soci di Ritmi (Rete Italiana di Microfinanza)
2. Le fondazioni e le associazioni antiusura

Bibliografia
 
Siti web
 
Sigle e acronimi

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