I minibond e il finanziamento delle imprese

Luca Erzegovesi (a cura di)
Presentazione

I minibond sono uno strumento di provvista di capitali che si colloca in uno spazio intermedio tra i corporate bond dei grandi emittenti e i finanziamenti bancari a lungo termine. Attraverso lo sviluppo di questo comparto è possibile attrarre verso il mercato finanziario un grande numero di imprese di medie e piccole dimensioni, finora escluse da esso perché scoraggiate da alti costi di originazione, da vincoli normativi e dalla ridotta capacità di relazione con gli investitori.

Il volume fornisce le conoscenze e gli strumenti necessari per accedere al mercato dei minibond sfruttandone appieno le potenzialità. Sotto il profilo normativo, si analizzano gli interventi legislativi che dal 2012 si sono succeduti in materia e si mettono in risalto le interconnessioni con l’ordinamento del credito e della finanza approfondendo i temi giuridici e i riferimenti al diritto societario italiano. Entrando più specificamente nella prassi e nelle procedure, si esaminano gli istituti e i documenti contrattuali e le modalità di ricorso ai minibond da parte degli emittenti, con riferimento al segmento EXTRAMOT PRO di Borsa Italiana, per il quale vengono approfonditi i temi della rappresentanza nell’esercizio di diritti degli obbligazionisti e dei covenant posti a loro protezione, nonché gli adempimenti informativi a carico degli emittenti. Focus ad hoc sono poi dedicati al sostegno che il mercato dei minibond può ricevere dagli investitori istituzionali non bancari e all’interazione tra investitori istituzionali e banche; alla valutazione della qualità creditizia dei titoli e all’importanza di un’efficace comunicazione finanziaria rivolta agli investitori; al confronto tra l’ottica degli investitori e quella degli emittenti in materia di applicazione dei modelli per valutare il rendimento effettivo e il fair value di un minibond. Infine sono esaminati i programmi di politica industriale, a livello europeo, statale e regionale, volti a promuovere lo sviluppo dei minibond mediante garanzie pubbliche, veicoli di
investimento co-finanziati e altri tipi di agevolazioni.

I contenuti proposti nel volume rivestono dunque interesse per tutti gli operatori coinvolti nella filiera di emissione, negoziazione, investimento e valutazione dei minibond: responsabili della gestione finanziaria delle società emittenti, banche, intermediari e investitori non bancari, fornitori di servizi professionali, enti e agenzie pubbliche.


©Copyright Bancaria Editrice 2016

ISBN 978-88-449-1057-0

 

Indice

Introduzione
Luca Erzegovesi

1. I titoli di debito e il finanziamento delle imprese
Eleonora Broccardo

1.1 Premessa
1.2 Sistemi finanziari e struttura finanziaria delle imprese: un confronto internazionale
1.2.1 La struttura finanziaria delle imprese italiane
1.3 I mercati internazionali dei corporate bond: classificazione e andamento del mercato
1.3.1 Una classificazione delle obbligazioni
1.3.2 Lo sviluppo del mercato dei CB: volumi, emissioni ed emittenti, caratteristiche, finalità
1.3.2.1 Volumi
1.3.2.2 Emissioni ed emittenti
1.3.2.3 Caratteristiche degli strumenti
1.3.2.4 Finalità delle emissioni
1.4 Il mercato delle obbligazioni societarie in Italia
1.5 I minibond e i titoli delle imprese non quotate: definizione e spazi di mercato
Bibliografia


2. Il pacchetto normativo per lo sviluppo del mercato dei minibond
Luca Erzegovesi

2.1 Premessa
2.2 I limiti civilistici al volume delle emissioni
2.3 La normativa fiscale
2.3.1 Il trattamento fiscale degli emittenti
2.3.2 Il trattamento fiscale degli investitori
2.4 Gli adempimenti previsti dal Testo unico della finanza
2.4.1 La disciplina delle offerte al pubblico e dell’informativa al mercato
2.4.2 Confronto con i mercati europei dei minibond aperti agli investitori al dettaglio
2.5 Il controllo sulle emissioni obbligazionarie ai sensi del Testo unico bancario
2.6 Collocamento presso veicoli di investimento collettivo e garanzie pubbliche
Appendice. Cronologia degli interventi normativi in materia di minibond
Bibliografia


3. I minibond nel diritto societario italiano
Elena Corso

3.1 Inquadramento della materia
3.2 Gli strumenti finanziari partecipativi
3.3 Le obbligazioni: tratti caratteristici ed evoluzione normativa
3.4 Le obbligazioni subordinate e indicizzate
3.5 Le obbligazioni con clausola di partecipazione
3.6 Gli strumenti finanziari di cui all’art. 2411, comma 3, c.c.
3.7 I titoli di debito delle società a responsabilità limitata
3.8 Le cambiali finanziarie
3.9 Conclusioni
Bibliografia


4. I contratti
Flavio Bazzana

4.1 Premessa
4.2 Il regolamento del prestito
4.2.1 Le definizioni dei termini contrattuali
4.2.2 Le caratteristiche tecniche dell’emissione
4.2.3 Gli impegni dell’emittente
4.3 La sottoscrizione dell’emissione
4.3.1 Il contratto di sottoscrizione
4.3.2 I certificati
4.4 La tutela degli obbligazionisti
4.4.1 Il trustee
4.4.2 L’assemblea degli obbligazionisti e il rappresentante comune
4.4.3 I covenant
Appendice. Esempi di termini contrattuali applicati a emissioni di minibond
Bibliografia


5. Il processo di emissione
Maria Mazzuca

5.1 Schema del processo
5.1.1 Origination
5.1.2 Strutturazione
5.1.3 Emissione
5.1.4 Quotazione
5.2 Il ruolo di intermediari, consulenti e fornitori di servizi
5.2.1 Advisor
5.2.2 Arranger
5.2.3 Altri soggetti
5.3 L’ammissione alla quotazione
5.4 Conclusioni
Appendice 1. Allegato IX del Regolamento Prospetto 809/2004 - Informazioni minime da includere nel documento di registrazione relativo a titoli di debito e strumenti derivati (schema)
Appendice 2. Allegato XIII del Regolamento Prospetto 809/2004 - Informazioni minime da includere nella nota informativa sugli strumenti finanziari relativa a titoli di debito di valore nominale unitario pari ad almeno 50.000 euro (schema) - Stralcio (Sezione 4 e 5)
Appendice 3. Domanda di ammissione degli strumenti finanziari alle negoziazioni nel mercato ExtraMOT
Bibliografia


6. I minibond e gli investitori istituzionali
Raoul Pisani

6.1 Premessa
6.2 I fondi di investimento
6.2.1 La regolamentazione
6.2.2 I dati
6.2.3 Variabili critiche
6.2.4 Il potenziale di investimento
6.3 Le compagnie di assicurazione
6.3.1 La regolamentazione
6.3.2 I dati
6.3.3 Variabili critiche
6.3.4 Il potenziale di investimento
6.4 I fondi pensione e le casse di previdenza
6.4.1 La regolamentazione
6.4.2 I dati
6.4.3 Aspetti critici
6.4.4 Il potenziale di investimento
6.5 Conclusioni e prospettive
Bibliografia


7. Rating e comunicazione finanziaria
Davide Panizzolo, Luca Erzegovesi

7.1 Premessa
7.2 Il rating di agenzia degli emittenti corporate
7.2.1 Tipologie di agenzie e approcci valutativi
7.2.2 La scala del rating
7.2.3 Processo di attribuzione e revisione del rating
7.3 Criteri di assegnazione del rating corporate
7.3.1 Rischio paese
7.3.2 Rischio settoriale
7.3.3 Rischio operativo specifico dell’azienda
7.3.4 Qualità del management, governance e politiche finanziarie
7.3.5 Analisi finanziaria
7.3.6 Assegnazione del rating
7.4 I modelli di credit scoring e i rating bancari “interni” delle PMI
7.4.1 Il credit scoring
7.4.2 Lo sviluppo di un modello di scoring: lo Z-score
7.4.3 Dal credit scoring al rating
7.5 Rating e stima della probabilità di default e della perdita in caso di default
7.5.1 I sistemi di rating. Relazioni tra rating e probabilità di default
7.5.2 La struttura per scadenza delle probabilità di default
7.5.3 Le componenti di rischio: fattori sistematici e idiosincratici; benefici del frazionamento e della diversificazione
7.5.4 Distribuzioni condizionate e non condizionate, PD at-a-point-in-time e PD through-the-cycle
7.5.5 La Loss Given Default
7.6 Il rating di agenzia delle cartolarizzazioni
7.6.1 La stima statica della PD e LGD delle tranche con modelli di portafoglio crediti
7.6.2 L’analisi dinamica della robustezza dei rating delle tranche
7.6.3 Aspetti particolari del rating di CDO basate su portafogli poco frazionati
7.7 Il rating dei minibond italiani
7.8 La comunicazione finanziaria agli investitori
Bibliografia


8. Modelli di valutazione per investitori ed emittenti
Luca Erzegovesi

8.1 Premessa
8.2 La valutazione del rendimento per l’investitore
8.2.1 Il rendimento a scadenza calcolato sui flussi contrattuali (YTM)
8.2.2 L’interpretazione di YTM: lo spread lordo rispetto al benchmark e le sue determinanti
8.2.3 Calcolo di YTM per i callable bond: yield to first call e yield to worst
8.2.4 Determinanti del valore dell’opzione di rimborso anticipato
8.2.5 Lo spread lordo rispetto alla struttura per scadenze dei tassi spot (z-spread)
8.2.6 Gli spread rettificati per l’opzione di rimborso anticipato (OAS)
8.2.7 Il rischio di credito e la copertura delle perdite attese da default
8.2.8 Flussi attesi sulla vera distribuzione delle perdite attualizzati a tassi di rendimento atteso
8.2.9 Le componenti del premio al rischio e la loro evoluzione nel tempo
8.2.10 Misure di rischio appropriate per gli investimenti in minibond
8.3 Valutazione del costo del capitale per l’emittente
8.3.1 Proiezione dei flussi dopo i costi accessori e le imposte, calcolo del TIR e del VAN
8.3.2 Valutazione del rischio di default e degli altri fattori aleatori nell’ottica dell’emittente
8.3.3 Valutazione comparativa del costo di un minibond rispetto a un finanziamento bancario
Bibliografia


9. Minibond, aiuti pubblici e politica industriale
Luca Erzegovesi

9.1 Premessa
9.2 Il quadro politico e normativo in materia di aiuti di Stato alla finanza d’impresa
9.2.1 La nuova filosofia degli aiuti comunitari al finanziamento del rischio
9.2.2 I principali regimi di aiuto comunitari applicabili al finanziamento delle imprese
9.2.3 Applicazione dei regimi senza notifica: de minimis e regolamento generale di esenzione per categoria
9.2.4 Applicazione dei regimi con notifica: gli orientamenti sugli aiuti di Stato per il finanziamento del rischio
9.2.5 Gli aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese non finanziarie in difficoltà
9.2.6 Riepilogo dei regimi di aiuto rilevanti per il mercato dei minibond
9.3 La concessione di garanzie pubbliche agli investitori
9.3.1 Gli interventi del Fondo centrale di garanzia per le PMI
9.3.2 Le garanzie su emissioni obbligazionarie della SACE
9.3.3 Le garanzie del Fondo Europeo degli Investimenti
9.3.4 Programmi regionali: l’operazione Viveracqua e le iniziative in fase di avvio
9.4 La promozione di fondi chiusi di investimento specializzati
9.4.1 I fondi per il private debt promossi dalla Cassa Depositi e Prestiti e dalla SACE
9.4.2 I fondi di private debt territoriali nella Regione Trentino-Alto Adige
9.4.3 Gli interventi del sistema delle Camere di commercio italiane
9.5 I contributi alle spese di emissione e di quotazione
9.6 Conclusioni
Bibliografia
Bancaria Editrice
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